MBB Street Boulder Lugano e Melloblocco in Tour

Cliente: © Mammut by Balmelli

Blog

6 maggio 2018

Da diversi anni ho il compito di immortalare fotograficamente le imprese che gli atleti realizzano sui blocchi urbani del MBB Street Boulder Lugano, l’evento organizzato nella Svizzera italiana. Contrasti di esposizione, zone perfette per inquadrare ma inagibili causa probabile caduta dell’atleta, spazi ristretti e gesta che durano un solo istante sono solo alcuni degli ostacoli che bisogna superare per portare a casa lo scatto. Ogni volta tanti 8C, se anche la fotografia avesse una scala di difficoltà pari a quella di chi arrampica.

Il MBB Street Boulder Lugano è una manifestazione giovane, ancora da scoprire fino in fondo agli occhi del grande pubblico, ma che si sta facendo apprezzare nel mondo di chi ama le attività outdoor in montagna, in primis l’arrampicata. L’evento gode della piazza centrale di Lugano, una delle principali città della Svizzera. Gli atleti partecipanti aumentano, come pure le persone che, incuriosite dai movimenti di coloro che scalano facciate, colonne, fessure urbane, osservano esterrefatti gesta atletiche così lontane da quel contesto.

Quest’anno, per arricchire ulteriormente l’evento, gli organizzatori hanno invitato il Melloblocco ad andare in tour, portandolo così in quel di Cresciano, mecca del Boulder europeo in terra ticinese, con i suoi 1500 blocchi.

Il Canton Ticino è dunque diventato per un fine settimana luogo di riferimento per tutti gli appassionati di roccia, scarpette di arrampicata e magnesite. L’aria che si è potuta respirare era ricca di tante belle vibrazioni, carica di energia e voglia di condividere. Già, condividere: gesto che ha caratterizzato egregiamente questo evento. Poco importava da quale nazione si arrivasse o quale grado si fosse capaci di chiudere. Atleti del calibro di Juliane Wurm, Shawn Raboutou, Annalisa de Marco e del ticinese figlio d’arte Giuliano Cameroni, solo per citarne alcuni, si sono miscelati con semplicità e disponibilità a coloro che, a piena ragione, si sono sentiti tanti Adam Ondra chiudendo il loro personalissimo 6C. Perché ciò che ha contato più di ogni altra cosa è stato condividere la propria passione, scalare nuovi massi, fare festa in Piazza.

È stato significativo ospitare alle latitudini ticinesi - per certi versi ancora acerbe nei confronti di eventi outdoor legati all’ambiente alpino - un evento Boulder sì di nicchia, ma capace di mostrarsi al pubblico in tutta semplicità, coinvolgendo atleti, famiglie, adulti e bambini il cui fil rouge è stata la tanta voglia di divertirsi insieme e condividere una moltitudine di sorrisi.

* * *
Melloblocco in tour, pensieri e parole di Vinicio Stefanello, Direttore e Redattore di PlanetMountain.com qui